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Giovani e Startup

START-UP il percorso necessario per Trasformare un’IDEA in IMPRESA

Start Up

Come sempre dico a tutti… Occorre comprendere che il passaggio dall’idea al business di successo non è fatto di scorciatoie ma di sentieri spesso in salita, impervi e talvolta di vicoli ciechi. La Star-up diventa un percorso necessario?

Tuttavia è possibile tracciare una rotta, esattamente come col navigatore. Ed esattamente come col navigatore, se si sbaglia strada, se ci si trova in una strada interrotta, occorre avere l’umiltà di ricalcolare senza mai dimenticare la propria Visione, i propri obiettivi, il punto di arrivo.

MA QUAL’E’ IL PERCORSO NECESSARIO PER TRASFORMARE L’IDEA IN UN BUSINESS DI SUCCESSO?

  • Passare dall’idea al Modello di Business – In questa prima fase occorre iniziare a chiedersi come si intende trasformare quell’idea in fatturato, con che tipologia di clienti, con che risorse, con elementi di differenziazione rispetto a quanto già esiste sul mercato, ecc. E’ una prima fase importante, che permette di fare una prima ipotesi di lavoro sicuramente poi da testare in tutti i modi possibili;
  • Definire Mission e Vision – Fatta la prima ipotesi del Modello di Business, c’è un altro passaggio fondamentale: capire il perché si sta iniziando il viaggio, cioè quali sono le motivazioni profonde per cui si vuole realizzare tale idea (Mission) e qual è la destinazione del progetto, la Vision dell’imprenditore o del suo team;
  • Passare dalla Visione imprenditoriale o dal Modello di Business ad un preciso Piano di Impresa – Il primo test è il Business Plan, solo se il Business Plan non è un insieme di numeri ma solo se il Business Plan viene fatto confrontandosi col mercato, raccogli dati concreti che non siano solo le ipotesi dell’aspirante imprenditore, solo se il Business Plan mostra dei numeri a fronte della spiegazione, seppure ipotizzata, di come arrivare a quei numeri.
    Ad esempio, mostro il fatturato se ho spiegato le ipotesi di quanti contatti o potenziali clienti sono necessari, di quali strategie e strumenti ho ipotizzato l’utilizzo, di che tassi di conversione ho misurato se possibile o ho ipotizzato, ecc.
  • Testare il Business Plan – Tutte le volte che ciò è possibile, è importante fare dei test direttamente sul mercato, con dei prototipi, delle edizioni limitate, delle landing page costruite col solo obiettivo di testare.
  • In questa fase l’obiettivo è quello di perfezionare le ipotesi alla base del Business Plan, senza mettere a rischio l’intero progetto, senza fare investimenti folli, rischiando il meno possibile, mantenendo nei limiti del possibile la struttura leggera, “light”;
  • Correggere e aggiornare il Business Plan – Il processo di formulare ipotesi di lavoro e testarle il più possibile può continuare varie volte, ma non deve essere infinito. Tuttavia il Business Plan non deve essere un documento statico, ma dinamico, in cui integrare le nuove informazioni che via via si rendono disponibili;
  • Agire – In tutto il processo di definizione del progetto, ma soprattutto nella sua attuazione l’ingrediente alla base di tutto è agire in maniera massiccia e costante, agire senza paure, con la consapevolezza che si possono commettere errori, che in realtà sono semplicemente test falliti delle ipotesi iniziali.
  • Occorre agire perché solo nell’azione testiamo quanto davvero teniamo a quel progetto, solo nell’azione ci confrontiamo col mercato, solo nell’azione possiamo migliorare progressivamente ma costantemente fino a quando giungeranno i primi risultati, ed allora avremo le prime conferme;
  • Imparare continuamente – Siamo in un’epoca veloce ed in continua trasformazione. Il fatto di aver creato qualcosa che funzioni, non significa che questa cosa nel corso dei mesi o anni successivi non richieda manutenzione, aggiustamenti, correzioni o addirittura ripartenze. Per questo motivo è fondamentale continuamente investire tempo e risorse in innovazione e formazione per poter migliorare continuamente quanto creato inizialmente;

io cito sempre Jeff Bezos, il adron di Amazon…  Avere idee è facile; è la loro attuazione che è difficile.

TANTE IDEE, POCHE REALIZZATORI

Group of casually dressed business people discussing ideas in the office. Creative professionals gathered at the meeting table for discuss the important issues of the new successful startup project.

Ma se fosse così facile, allora perché così poche idee vengono realizzate?

La realtà è che nel mercato dei potenziali imprenditori, degli aspiranti imprenditori, e in generale nel mondo delle partite iva, esiste un eccesso di idee ed una carenza di persone disposte a fare tutto il percorso per realizzare quelle idee, ci sono tanti dreamers e meno doers, tanti pronti a fare pitch e cercare i soldi ma pochi disposti a lavorare di sabato e domenica per realizzare quanto progettato o promesso, pochi disposti a confrontarsi umilmente col mercato, molti in cerca delle scorciatoie e meno disposti ad apprendere e soprattutto ad applicare quanto appreso.

Il motivo per cui solo una piccola percentuale riesce a creare business di successo, per quanto è la mia esperienza, è racchiusa in questa visione, che non è pessimistica, ma è di consapevolezza che solo poche persone sono disposte ad accettare la fatica necessaria per scalare la montagna, molti altri semplicemente preferiscono guardarla da lontano.

a cura di Giuseppe Giorgianni

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